LaureAnna
Across
- 4. A Lazise, il quattro marzo, si alzò il bicchiere, tra stuzzichini e spritz fin troppo da bere. Bastarono pochi sorsi, e cambiò la serata: una risata a caso, una frase sgangherata. “Non ci sono case in casa mia”, disse convinta, poi rise da sola, ormai completamente vinta. Tra un “brum brum” e un urlo sempre più forte, un solo nome sembrava guidarle la sorte.
- 8. Buco grill
- 9. Rosso vuol dire attesa, poi il buio dà il via, venti rivali si lanciano sulla stessa scia. Una sosta può vincere, un errore condannare, e basta un millesimo per tutto ribaltare. Tra curve, radio e bandiere a scacchi, passi i tuoi weekend tra sorpassi e distacchi.
- 12. In coda in salita, riparte la via, ma la nostra vettura non vuole andar via.Il motore è acceso, tu perdi la calma, io mando avanti gli altri con gesto di palma. Cerchi persino tua madre al telefono, come se servisse un rimedio fenomeno. Poi guardi il cambio e capisci l’errore: la macchina stava più calma del guidatore.
- 13. Relatore e amante
- 15. Le hai detto “ti amo”
- 16. Ma che odore ha ‘sta campagna veneta? Madre Santa che…
- 17. “Anna…approfondisci!”
- 18. Brano famoso degli Africa
- 19. Ne basta uno per ubriacarsi
Down
- 1. Siamo sulla statale, quella a due corsie
- 2. Non è solo una moda
- 3. D’estate viaggiavamo, guidavi sempre tu, io senza patente mi godevo il tour. Da Laura ci fermammo, aspettando il suo turno, ma quando fu ora di fare ritorno girasti la chiave: silenzio totale, due, tre, quattro volte, sempre tutto uguale. Passò quasi un’ora, finché un meccanico amico le diede altra corrente e spezzò l’incantesimo. Fece i capricci, poi tornò su di giri: chi era la diva dei nostri giri?
- 5. Salivamo in macchina, bastava partire, e già sapevo cosa avrei dovuto sentire. Una voce tornava viaggio dopo viaggio, ormai più costante perfino del paesaggio. Io giurai ridendo che, presa la patente, nella mia auto non sarebbe mai entrata, per niente. Ma nella tua aveva ormai preso dimora: chi accompagnava ogni tragitto, ancora, ancora e ancora?
- 6. Mezzo di trasporto utilizzato per spostarsi da Rovereto a Trento
- 7. Un gruppo di ortaggi
- 10. Pensavamo a una festa di giovani e baldoria, ma il campeggio ci regalò tutt’altra storia. Tu alla voce, io al piano a suonare, mentre un signore non smetteva di domandare. Gli dicemmo più volte: «Non l’abbiamo in scaletta», ma lui tornava sempre con la stessa richiesta. Tra una canzone e l’altra, senza mai una pausa, chi fu la cantante diventata la sua causa?
- 11. Dolci deliziosi acquistati per sé, ma legati a sparizioni misteriose…
- 14. Ogni fine settimana ricominciava la guerra, tu sempre più pronta, io già con i piedi per terra. Alla Play ti lasciavo sperare, ma mai abbastanza, poi arrivava puntuale la solita mattanza. Urlavi il mio nome, ridevi e riprovavi, e a ogni nuova partita un po’ miglioravi. Non ti sei mai arresa, questo va riconosciuto, ma il trono, alla fine, non l’hai mai ottenuto. Gli anni son passati, ma resta quel dovere: ricordare il gioco dove non riuscisti mai a prevalere.
- 16. Nuota elegante negli acquari di Singapore…ma non è una manta