Across
- 1. Tendenza di un gruppo etnico, religioso e sim. a porsi come entità separata all’interno di uno stato o di una comunità. Anche, la tendenza di una regione all’autonomia politica.
- 3. Sentimento di vanità per cui si ambisce la lode per meriti inesistenti o inadeguati.
- 4. Che ha rapporto con eventi spiacevoli.
- 5. Confinante, finitimo.
- 7. Disonore, vergogna.
- 10. Piacere, godimento fisico o spirituale.
- 13. Che genera, ha generato, o è atto a generare numerosa prole.
- 14. Risuonare con un fragore di tuono, o grave e profondo come di tuono. Assordare, stordire con fragore di tuono o come di tuono.
- 15. Modo, maniera, forma.
- 18. Vagare con la mente in pensieri che non hanno contatto con la realtà; pensare e dire cose sconnesse, farneticare.
- 19. Percuotere con violenza.
- 20. Ripetizione delle stesse parole alla fine di più versi o frasi.
- 22. L’atto di parlare tra sé, di esprimere a voce più o meno alta i proprî pensieri pur sapendo che non vi è nessun interlocutore o ascoltatore.
- 24. Che esprime astio o malanimo, minaccia o diffidenza, riferito allo sguardo o all’espressione del volto.
- 29. Sacrificare.
- 33. Senso di religiosità profonda per cui si aspira a una vita totalmente spirituale, liberata dalla passione e dall’attaccamento al mondo.
- 35. Riscattare, liberare.
- 37. Confinante.
- 38. Spossare, privare delle forze, delle energie.
- 42. Attrazione, di popoli o territorî, entro l’orbita della civiltà greca; adattamento alla cultura e ai costumi della civiltà greca.
- 44. Acuto lamento. Il male stesso che è causa di lamenti, quindi disgrazia, malanno, situazione dolorosa o difficile.
- 46. Spacconata.
- 47. Politica di egemonia su altre nazioni.
- 50. Pesante, grossolano, volgare.
- 53. Atto di prepotenza, soperchieria, sopruso.
- 55. Può esserlo un giorno favorevole.
- 59. Nella Chiesa cattolica, indulgenza plenaria solenne elargita dal papa, in origine (dall’anno 1300) ogni 50 anni, poi (dal 1450) ogni 25 anni, ai fedeli che si rechino a Roma e compiano particolari pratiche religiose.
- 60. Principio fondamentale, verità universale e indiscutibile o affermata come tale.
- 61. Separato, staccato.
- 63. Di persona che presta la propria opera dietro compenso, e al solo fine di essere pagata, senz’altro interesse che quello del guadagno.
- 65. Raccolta ordinata di giornali e periodici.
- 66. Supremazia esercitata in qualche settore.
- 68. Lo stare sveglio durante la notte, per insonnia o per necessità che costringe a restare desto o a scopo devozionale.
- 72. Abbaiare con forza o con rabbia.ù
- 73. Chiaro, luminoso, inclito.
- 74. Intima e intensa gioia.
- 76. Tendenza a favorire le arti e le lettere, accordando munifica protezione a chi le coltiva.
- 77. Scena drammatica in cui un attore parla e recita da solo.
- 78. Separazione, distacco di una parte o di un gruppo dall’unità di cui faceva parte.
- 79. Litigio, contrasto, combattimento.
- 80. L’insieme delle persone considerate le più colte e autorevoli in un determinato gruppo sociale, e dotate quindi di maggiore prestigio.
Down
- 2. Che ha la facoltà di esprimere pareri ma non di deliberare.
- 6. Simulazione di virtù, di devozione religiosa, e in genere di buoni sentimenti, di buone qualità e disposizioni, per guadagnarsi la simpatia o i favori di una o più persone, ingannandole.
- 8. Ritenersi offeso, sdegnarsi.
- 9. Il tacere volontariamente notizie o circostanze che si potrebbero o si dovrebbero dire.
- 11. Raggirare, ingannare beffando la buona fede o l’ingenuità altrui.
- 12. Spesso, frequentemente.
- 16. Buco, fessura, apertura o passaggio stretti e angusti.
- 17. Triste, afflitto.
- 21. In enigmistica, gioco consistente in una parola che, letta in senso inverso, sia da sinistra sia da destra, rimane identica.
- 23. Rivolgersi impetuosamente contro qualcuno, gridando con tono di vivo risentimento parole aspre e violente.
- 25. Violento, impetuoso così da travolgere e trascinare via.
- 26. Riferito al modo di parlare o di scrivere, breve, conciso.
- 27. Spettinato, che ha i capelli in disordine. Libero, sfrenato, dissoluto.
- 28. Poesia affettiva, nella quale prevale l’espressione della pura soggettività del poeta.
- 30. Delitto grave, azione scellerata.
- 31. Intermediario e favoreggiatore di incontri e di rapporti amorosi equivoci; mezzano, ruffiano.
- 32. Che non si può esprimere o manifestare con parole.
- 34. Critica molto dura e severa volta a sminuire la validità di un’opera.
- 36. Grido o suono acuto, aspro, lacerante.
- 39. Impianto sportivo destinato alle competizioni ciclistiche.
- 40. L’arte e la tecnica di parlare o scrivere con efficacia, in modo da persuadere e commuovere gli uditori o lettori.
- 41. Impeto, calore, intensità emotiva.
- 43. Impianto in cui si svolgono le gare ippiche.
- 45. Discorso polemico concitato e violento, di accusa, di oltraggio, di acerbo rimprovero.
- 48. Teoria o concezione filosofica o scientifica fondata sul riconoscimento del valore non assoluto della conoscenza della realtà.
- 49. Vincere, superare, dominare, piegare ai proprî voleri con la violenza o la prepotenza.
- 51. Toccare appena, sfiorare.
- 52. Osservazione diretta e intenzionale dei fatti di coscienza, compiuta dal soggetto stesso allo scopo di analizzarli.
- 54. Corrispondenza della pena alla colpa.
- 56. Concezione filosofico-religiosa che pone Dio come unico principio e centro di tutta la realtà.
- 57. Che dura un solo giorno o comunque poco tempo.
- 58. Che ha commesso ed è capace di commettere azioni atroci, atti malvagi, criminosi.
- 62. Convito, banchetto.
- 64. Benevola disposizione d’animo per cui si è portati a perdonare, compatire, scusare le colpe, gli errori, i difetti altrui.
- 67. Sentimento di interna afflizione, affine alla tristezza, ma di questa più persistente.
- 69. Vincere, superare, stare sopra, elevarsi al di sopra.
- 70. Ironia amara e pungente.
- 71. Moralmente vergognoso; che offende gravemente la dignità, l’onestà e soprattutto il pudore; sconcio, sozzo, ributtante.
- 75. Origine.
